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sabato 31 luglio 2010

la nina nel cuore


In piedi, negli autobus, per terra, nelle stazioni. Avranno un biglietto con tariffa ridotta quando saliranno definitivamente al cospetto dei giusti? Mia madre mi ha sempre detto che siamo tutti uguali, e intanto ascoltavamo insieme e insieme canticchiavamo, per quanto ci riuscissimo, io piccolina e lei non capendo una sola parola di inglese, my baby just cares for me e io le dicevo che si sbagliava, che io una voce così ad una bianca non l'avrei mai sentita! Quel colore e quella forma nel ritmo e nelle tonalità, la donna e la cantante non l'ha mai persi, dal fenomenale debutto all'ultimo concerto. È stato un duro prezzo da pagare. Passi faticosi e difficili, a strattoni tra la folla, di difficile comprensione lo stile personalissimo, dal confine incerto e poco gradito, a volte, il suo carattere spigoloso, ispido e provocatorio. Orientata e impegnata nella lotta contro gli abusi sui neri e per il riconoscimento dei diritti civili, orgogliosamente e dannatamente nera. Marcatamente sensuale, dolente ed evocativa, dolce e aspra allo stesso tempo. Non sei tu che devi darmi la libertà, è mia! Attivo lo zoom sulla creatività e la forza espressiva di questa meravigliosa donna e ne nasce un tributo triste e attuale, uno stimolo sempre vivo per riportare in epoca moderna l'efficacia della denuncia e della resistenza contro ogni ingiustizia e catturo l'intensità di un'anima di sacerdotessa della musica e di un corpo da guerriera, avverto quanto sia mancata la promessa di uquaglianza delle razze, parità dei sessi, rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. Da Bach al jazz, al blues, soul… four women, una unica, sola…

mercoledì 12 maggio 2010

un buon piatto