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giovedì 2 settembre 2010

e se non fosse mai esistito?

Protagonista di tutti gli ultimi anni nei campi della politica, dell'economia, della giustizia, dello spettacolo, della prostituzione mediatica. Sarà mica il frutto della mia fantasia visionaria? Una mattina mi sarò svegliata e avrò forse schiacciato il tasto sbagliato? O bello, ciao, bello ciao, bello ciao ciao ciao! E quello è venuto fuori dal nulla, si è materializzato davanti ai nostri occhi, presenza ologrammatica, mica tanto, sparato dalle promozioni delle pentole o da un mobilificio o da un cerchio nella sabbia, non ricordo bene. Mi capita spesso, ne ho talmente tanti di personaggi così, descritti più o meno bene nei miei quaderni dei sogni o degli incubi, in questo caso specifico, sì sicuramente questa è la storia. Da tre anni a questa parte ho divorato una quantità inverosimile di libri di un noto autore giapponese e ho puntuali premonizioni, si trasformano poi, in seguito, in realtà vissute dai personaggi in cui mi reincarno, sono semplicissime: una visita al Duomo di Milano, un tour in una famosa villa del Nord, una rimpatriata tra amici che si trasforma in una rissa, una cena, nel corso della quale un amico mi tradisce. All'inizio tutto era tranquillo e io ero super felice di questo potere, poi ho cominciato a stancarmi e a subire doloretti che non capivo da cosa fossero provocati. Ho un segno inequivocabile e misterioso sul labbro superiore, un dente scheggiato, i capelli mi cascano a gruppi di studio, e ho delle pulsioni irrefrenabili nei confronti di tutte le gonnelle che incontro, non che questo sia un problema, ma di solito sono un po' timido e impacciato, quelle invece slacciano, sfilano, strappano e incassano. A volte non capisco nemmeno quel che dico, l'altro giorno per esempio mi sono ascoltato, affermavo con convinzione di essere un eletto, un prescelto, e che uno baciato così dagli dei non avrebbe potuto fare la fine di un qualsiasi delinquente, essere giudicato da un'assemblea di farisei rossi… Del libro m'è rimasta solo la fine, quasi una decina di pagine, ma già comincio a sudar freddo, ho già letto dell'incontro del povero Toru con un'amica, che per coincidenza si chiama come una mia amica di vecchia data, che gli racconta la triste storia… tutto ciò che credeva esistesse in realtà è solo frutto di una scenografia prestabilita, è una trama scritta e diretta dal testimone, regista della sua immaginazione… ho paura che tutto mi crolli addosso, ma forse, nemmeno quest'illusione mi sarà concessa.


Orfano, incluso tra gli eletti, diverso dagli altri uomini, riponeva totale fiducia nella sua immacolata perfezione, affatto incurante del male che egli poteva fare.

martedì 27 aprile 2010

puzza di gas


Non so se è la sua amicizia e l'affetto che lo legano al nostro premier a rendermelo antipatico o il ricordo di un altro presidente russo il quale in coscienza e in realtà si impegnò e fece quanto gli era possibile per migliorare la situazione del suo paese (che poi ci sia riuscito o abbia fallito questo è un altro paio di maniche)… o sarà la sua faccia fredda e impenetrabile, o le sue frequentazioni e le sue abitudini del tutto simili e richiamanti costumi a noi familiari (sesso, favori, politica)… o piuttosto il suo passato da ex agente segreto con annessi cannibalismo di carriera, crimini e violazioni dei diritti umani e civili, e sì, sicuramente sarà stato quel libro, quello della Politkovskaja, Anna che per niente indifferente a quest'aspetto della personalità e dell'azione degenerata del suo premier ha scritto e raccontato, pagando con la sua stessa vita. E quindi il feeling che lega i due amanti russo e italiano non mi lascia per nulla indifferente e anzi, m'incuriosisce e per quanto mi sforzi, non riesco a trovare una sola motivazione sana a questo intimo rapporto tra i due paesi… anzi mi preoccupa e non poco. Cito: la nostra negligenza, l'apatia e la stanchezza seguite a tante -- troppe -- rivoluzioni. Queste sarebbeto state le cause del processo di ascesa di Putin. Il processo è stato accompagnato anche da un coro di osanna in Occidente.
Ora la notizia che l'accordo tra la bistrattata e umiliata Ucraina e la madre Russia mi fornisce conferme, se ce ne fosse stato bisogno poi. Datato 21 aprile, strategico e vittorioso, naturalmente per Putin, per chi sennò? L'Ucraina è perduta. Sconfitta davanti all'Europa, e alla Nato, in un colpo solo gas scontato a gogò e flotta rossa a Sebastopoli. Perdita di sovranità ucraina, e non solo, se pensiamo anche a Georgia e Romania, spaventate e mai tranquille, ed egemonia esagerata russa.
Vedo profilarsi all'orizzonte orientale l'ombra sempre più minacciosa di una nazione immensa che di senso di protezione materna non ha sembianze e sostanza e che stringerà in un abbraccio mai affettuoso e tenero i piccoli stati vicini e noi, mi sento già stringere in una morsa, è proprio vero ha ragione la scrittrice: questa è la gente che ci governa [...] e noi siamo come siamo. O forse è questo il governo che ci meritiamo… sigh!