Ci andrò…
la fragilità del tuo tormento, suggestione e
rifugio del mio occhio vuoto.
Ho già guardato fuori, è una bella giornata, l'ideale per decollare dalle tue ginocchia sorvolare le tue anche e atterrare sui tuoi zigomi, non prima d'aver lanciato qualche bel missile terra-aria coordinate indefinite, a circumnavigare il tuo ombelico. Bel tempo per bombardamenti aerei.
Io sensibilità tormentata con gusti tipicamente nordici, tu fortemente caratterizzata in senso istintivo, fragile ed emozionalmente calda. Aliena, catalizzi sulla tua bocca tutta la mia attenzione, nuvolette dall'aura mitologica ammantano la tua fronte, stille di impetuoso impatto confondono e penetrano l'algida muraglia. Non comprendo appieno ciò che mi sussurri all'orecchio, è lingua totalmente inventata, caldo fonema liquido, coinvolge tutto il mio essere e vago, vagheggio e vogo ora repentino, ancora acerbo, poi fluttuante e sconfinato.
Con un'ultima presa l'afferro, la tua bellezza, m'appartiene, pur inquietante, m'affaccio timido, mentre tu esplicita riecheggi ancora piacevolmente in un inno all'amore trascinante e fisico, sfoci e t'avvolgi in rilucenti spirali, sei un mantra ritmico e sicuro. Siamo miscelati perfettamente in una forma unica, soffice, dolce, dilatata prima, ristretta dopo, quando all'improvviso come un raggio di sole attraverso le nubi, in un caleidoscopio di emozioni, sospesa in una morbida tensione, tu mi guardi, prima vera volta, sognante, misteriosa e spicchi per il definitivo decollo, casuale ed emblematica manovra, ma nel contempo precisa, decisa, ariosa.
Torniamo? vuoi? Suonata al contrario sarà ancor più irruente, in perenne equilibrio tra levità e cupezza, in afflato vibrante, quasi disorientante per me, che ti osservo, eterea, ma acuta, in torsione incredibilmente armoniosa, permeabile al tuo pathos, sarò sempre cielo buio, sfondo compassato in cui costellerai e cesellerai, infinite stelle a tinte violente e io ti cullerò, senza farti addormentare, con brevi agganci, diluiti nel tempo senz'ore, soffuso e indolente, inesorabile… magia irripetibile, ma ripetuta, interpretata con sempre maggiore entusiasmo, insisti e rompi il classico e consueto rituale, mirabile impennata, ti svincoli e torni di proposito a provocarmi… palindroma elegia, cerimonia solenne stretta su un toccante crescendo priva di finale.