martedì 6 novembre 2018

Sfrigolii.

V'accorgete? Li sentite? Sarà un cattivo campionamento. Uno scherzo venuto male. Qualcuno ricalibrerà, qualcun altro darà un assetto diverso. Diventerà un capolavoro. Per ora è musica da rave. E l'universo sonoro dagli ampi orizzonti e le prospettive rinnovate, l'immaginario elastico, lo scenario acido, il movimento scomposto. In mezzo a tutto, lei. Privata delle impalcature, suggestiva e sfuggente. Rivoluzione: apre e non chiude il cerchio. Un viaggio a lunga durata. L'infinito negli occhi e vigore nel sesso.


Azzardo e attitudine progressiva: Walk now. Whatever happens don't stop.

🎧 The past is a grotesque animal. Of Montreal.

martedì 9 maggio 2017

sacrifice




Come nell'album dei Black Widow.






Che ho sempre associato ai dipinti di Hieronymus Bosch.






Nei quali avrei fatto volentieri una capatina.






Con chi?






Con nessuno. C'è già tanta gente lì. And not just…






Mi farei accompagnare dal gatto Astaroth.






Persi. Percussioni. Persistenti.






Trip.






Dal buio alla luce. Dalla luce al buio.


Come, come, come to the Sabbat.

mercoledì 8 marzo 2017

I'm the one.

Quando incontro qualcuno che ci tiene a precisare 'niente impegni', anch'io, con calma, chiarisco alcuni punti fondamentali.

. 45;
. 120 circa.

Due numeri. Due punti fermi. Periodi. Archi. Tempo. In cui ho vissuto esperienze, ho colto possibilità, ne ho sprecate altre. Ho conosciuto. Me e altri. In precario equilibrio tra quello che volevo io e quello che pretendevano altri.

Un disegno a volte confuso, spesso preciso, un tratto precario e segni di gomma frequenti. Un percorso fatto di deviazioni, bivi, sterrati, scoscesi, lisci; rilassata, in salita, scomodissima, in rapida discesa, anima errante in intrecci sudaticci o sublimi esplosioni libidinose.

Due tumori. Due mali superati. Due impegni evitati. Almeno così sembrerebbe. Li ho raggirati. E intanto ho continuato a godere con una naturalezza disarmante. È la mia schizofrenia stilistica: ruvida e dolcissima, curve e spigoli, gemiti licenziosi e fragorose risate stregonesche.

Due cifre.
Un racconto.

Ritorniamo a loro: 45 e 120 circa. Uno è l'età. L'altro è approssimativo, ma perché ho gusti difficili.



Speranze. https://it.pinterest.com/pin/811914639042205469/

Quando qualcuno dice 'niente impegni' e io l'ho già archiviato alla voce 'eiaculatori precoci'.

martedì 7 febbraio 2017

Knock knock. Who’s there?

Knock knock. Who’s there? I'm.
Knock knock. Who’s there? I'm.
Knock knock. Who’s there? Maybe. I'm.


Ripetuto all'infinito. Errori. Su errori. Che s'accumulano e vanno ognuno al proprio posto. Tasselli che formano uno stile: emotivo, suono e cassa di risonanza, maestoso, lenitivo e anche oscuro e cinico, brevissimo miraggio.

Assoli. Fasi corali. Assoli.

I'm sorry, it may be me, but it feels a little bit weird.


Actress. R.I.P.

martedì 10 gennaio 2017

Liquid.

My hair and my suit, too.
I'm aware of that. I've written'em down.

I'm changing my hair back.
And that's the story of how dying my hair kept us from doing something we both would have regretted that night.


Fluido, inconsistente, impalpabile, incorporeo.

Questo è il rapporto. Questo è il sentimento. Nessuna strategia, nessun piano.

I'm just not in a relationship.

I'm not very good at telling stories.


Paranoid. Black Sabbath.


martedì 3 gennaio 2017

I do this.


https://it.pinterest.com/musatemi/



This horrible moment where I pictured what life would be like without illustration.

È quello che smussa ogni spigolosità, o aggiunge angoli acuti, cornucopia da cui svettano cime innevate o progressi pirotecnici continui. Limata o acuminata è l'espressione di ciò ch'ho dentro: la per nulla solare scrittura, la claustrofobica malinconia, l'eloquente energia consumata dalle nuove generazioni. Tento di spegnere e invece s'alimenta. Lo stato dell'arte è ossessione e tensione al buio denso imperdibile finale, ché si sale e si precipita continuamente, dalla profondità alla superficie. Soffio. Squarcio. Slancio. Sibilo. Finisce e inizia così. 

What are you doing for New Year's? I do this. Strange year.

Soundtrack: 'Anemone' The brian jonestown massacre. - 'Come undone' Isobel Campbell Mark Lanegan.

giovedì 15 dicembre 2016

Untrue.

I believe in Father Christmas.

Riciclo questo titolo. Diffondo atmosfera e nostalgia. Progressive e nenia declinati con una voce sfarzosa, preziosa, e allo stesso tempo oscura e profonda. Io la vedo quella parabola, nitida e luminosa, un percorso in ascesa, veloce carro e ancor più veloci le renne, disegnano delle linee ben definite che nemmeno lo spot Ikea ha potuto rovinare, anzi… lì c'è un babbo che irrompe in casa in mutande e tipici berretto e casacca e sul divano, ad attenderlo impaziente, c'è un gran bell'esemplare di 'renna' bruna e prosperosa. Se la scoperà a breve. Avrei voluto idearlo io uno spot così. Grazie Svezia. Io, intanto, orecchio e naso ben sviluppati, comincio ad avvertire la maturazione dei frutti del duro impegno. Sincronizzo il battito di ciglia con l'appetito sempre buono e opero la fusione tra talento e immaginazione. Non diventerò forse un gigante del settore, ma andrò fiera per l'ampiezza del pubblico raggiunto. Perfetta crooner. Vibrante e grave. Rauca e sottile. Voce al di fuori del coro. Matita sempre ben affilata. Mano veloce e morbida. Instancabile e tenace. Pressione accurata e giustamente esercitata. È pronto. Ho fatto un buon lavoro.

From the beginning.


ELP. Music.