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martedì 27 ottobre 2015

Outside.



Outside there is snow,
and what other people think,
but inside this room there is only you and me.



Almeno il tempo, poco, di baci, pochi, di strette, poche, di parole, poche.

Al primo ascolto è stato chiaro, sì, la voce sicura, ferma, risoluta, orgogliosa, essenziale, convincente, forza motrice diversa e strana, sposta sbilenca e instabile quel che non si sarebbe mai incontrato.

Nulla di languido, approccio distante dallo svenevole e usuale contatto con altri. La dolcezza, quanto basta, sostenuta da avvolgenti abbracci, si satura nello sguardo compiaciuto, nel sussulto finale, nel verso che accompagna, precede e accarezza l'ultimo sfiorarsi.


Silently, Quietly, Going away.








domenica 24 marzo 2013

anche volendo..



Le labbra si sforzavano di sorridere, ma gli occhi opponevano resistenza.

Dopo il primo debole tentativo lasciai che prendesse polvere, lo osservavo da lontano, mi ci avvicinavo con difficoltà, ne accarezzavo i contorni, lo immaginavo diverso, accennavo un avvicinamento, ma subito me ne discostavo. Due universi distinti, separati da lunga distanza, dai quali nessuno dei due avrebbe potuto erigere nessun ponte per raggiungere l'altro, un amore impossibile a sublimarsi, uniti solo da un ricordo indissolubile assolutamente non vago, anzi.. fondato su basi solide come solido può essere un mondo parallelo, costruito tenacemente accanto al proprio, quello in cui rifugiarsi non appena il primo diventi insopportabile, invivibile, cinico. Sii ragionevole, prendilo con te, aprilo e respiralo.


Janitor sottofondo, my brother and his nikon, me fumè


Morirò per lui. Non sono riuscita a vivere per me stessa.

passi di Haruki Murakami

mercoledì 15 febbraio 2012

Simone e io

e la riluttanza non era di ribelle passionalità, ma di una voce interiore, di un senso di verità… Non l'ho ideato io, no. Ma è come se fosse stato. Ed è. Io mi muovo e cancello le tracce. Tutte. Parto. E riempio i bagagli di un'essenza sempre nuova: non l'influenza totalitaria, non quella della fredda dirigenza e della fedeltà cieca ad ordini bestiali. Io resisto. E spingo via l'infame e putrida oppressione. Scrivo. E riporto me, gli altri, lei, il dramma, sintetizzo e proietto avanti me, gli altri, lei. Cos'è un cigno o uno struzzo? È un'intera generazione che s'appassiona, troppo buona, gentile. Serve tanta personalità, ci vuole la sua forza, il coraggio e il sentimento delle belle idee; si riservi un posto al talento e l'inquietudine che m'appartengono e si dia inizio al quotidiano spettacolo. Divelte le gabbie da uno scoppio di rabbia e disperazione. Ecco, entrano i leoni. Volatile preparati. Ti spiumeranno per bene e mangeranno carne genuina e piena al punto giusto. Ingrassato per bene, nutrito a pane e letteratura. Di fronte: fantasia e utopia contro polvere e sfascio. Ha la meglio Ideale che ingaggia una lotta dura e serrata, riesce ad atterrare Sistema, sta sotto, stretto il collo tra le mani ossute, sembra esalare l'ultimo respiro, poi con una fulminea mossa, sferra un calcio nelle parti basse, un urlo disumano riecheggia… sogna, odia, sputa, e vuol campare. Lo vedi? Ti ucciderà, l'immaginazione sarà la tua tomba. Chissà… per ora rimango appesa all'illusione dello studio, in mezzo a un periodo ipotetico rischio di strozzarmi. Cos'è più vivo, una persona vera che traduce il suo respiro e muore disperando o un falso profeta che ruba quel respiro e vive da bestia? Lei è il mio rifiuto. Lei la mia resistenza. Al dogma, al potere, al falso e all'ingiusto, al conformismo e al relativismo. Lei il mio pensiero assoluto, luce interiore contro la menzogna e le tenebre. Legge e sorride. Studia e guarisce. Pensa e pesa: su un piatto i nemici dell'intelligenza e dell'integrità, sull'altro l'insegnamento, la libertà e la giustizia. Srotolo il grande formato, è una dichiarazione di guerra e la mia salvezza: l'operazione di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, si è sostituita all'operazione del pensiero. Son convinta, ma continuo a ricercare la mia autonomia e il mio dubbio. Non sarò facile preda del cancro omicida dello spirito e della coscienza.
Si tratta di una lebbra che ha avuto origine negli ambienti politici, e si è espansa, attraverso tutto il Paese, alla quasi totalità del pensiero




a Simone Weil