venerdì 13 giugno 2014

onnivora

Sarete d'accordo con me se dico che ciò che m'è accaduto sia una delle cose più belle capitate negli ultimi vent'anni. E bisognerebbe capire cosa sia successo in precedenza e cosa sia il passato unico così prossimo, che da vita al presente vulcanico e che come una marcia trionfale, che nessuno potrebbe arrestare, s'avvia verso un futuro, incerto sì, ma già si presume sarà creazione modellata ad arte a quattro mani o viaggio prolifico percorso da una moltitudine di piedi.
Ma non si preferiva spaziare in solitaria, rimirare paesaggi sconosciuti? Si continua a farlo, ma nel mentre ci si ferma ad immergersi in una materia nuova: musica polistrumentale, moltitudine di intenti, complesso di stimoli. In mezzo ci sono sempre io, debordante, inquieta e cannibale insaziabile che tutto copre, tutto divora, da tutto si fa penetrare. Intanto si attende una torrida stagione in cui si fanno potenti i profumi, i colori violenti, le parole dette evaporano, i desideri s'imprimono sulla pelle e la fanno scura. Più scura.



L'uomo deve farsi da sé, realizzarsi in un progetto costruitosi liberamente […] realizzarsi nel mondo come ha progettato di essere.
Stefano Scrima 'Esistere forte'

Il progetto è, in realtà, sconnesso e grezzo, larva slegata dalla crisalide, ma si percepiscono i contorni, l'ambizione e la dedizione abbozzate; si nutre, si riconosce, si scontra, si riscrive, si rianima…

2 commenti:

  1. nutrirsi di ciò che si introietta.
    assorbire altro, restare sé.

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