domenica 21 ottobre 2012

ossessi


Ho sempre preferito i sussurri, i non detti, gli sguardi traslucidi, le espressioni trasparenti, ma non posso esimermi dall'amare anche i rulli di batteria, le sferraglianti chitarre, le percussioni, i synth ammalianti.. i pensieri sono elettricità diffuse come un intero popolo che si muove e vaga, attraversa terre lontane da quella originaria, a bordo di carri trainati da stanche giumente, in piedi in vagoni puzzolenti, su mezzi di fortuna, in barche malandate solca mari amici e oceani crudeli: una fiumana di genti e pagine che scorrono insieme e si dividono in rivoli più piccoli: radici, sangue, capelli, dita.
Rimango qui a contemplarle o mi unisco a loro, fondendomi e rifondandomi senza filtri e approcci preconfezionati. E' un continuo scambio alla pari il mio con i viaggi nel tempo e nello spazio, in cui i voli pindarici si imbattono in flussi migratori di immagini rutilanti, e può essere un impatto violento, lisergico o un abbraccio fraterno, dolcissimo. Fa sempre l'effetto di un carosello di sensazioni mai riconducibili al raziocinio, traballanti, elastiche come quello yo-yo che sfilo sempre dalle tasche della memoria. Serviva a tenere viva la me aderente al contingente e la me grottesca. E' un cocktail a cui non so rinunciare, che voglio riversare continuamente nei rapporti instaurati e da instaurare. Gran fattona, ma la adoro.



Non è una porta normale, piuttosto direi un portone a un solo battente, e, inoltre, di normale qui non c'è proprio nulla.
Patrik Ourednik



18 commenti:

  1. ti seguo col passo del fattone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bella compagnia.. mi serve un appoggio! :)

      Elimina
  2. continui a non deludermi. Non sai quanto sia facile deludermi. Ma ti aspetto al varco,
    saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. c'è un varco? no, perché se ci fosse uscirei volentieri

      Elimina
  3. tu hai lo jo_jo nella mente io una cicca masticata dal sapore di cervello vuoto e tanto stanco che manca di tenere appiccicato anche l'ultimo frammento di memoria in un perenne inganno di tempo e di luoghi.
    meno male che tu sei lucida e ogni tanto fai il punto, così per tre minuti mi immedesimo nel tuo e faccio come fosse il mio.
    (c'è un posto libero dalla parte del torto?:)

    RispondiElimina
  4. Alla fine della fiera, tira più una giumenta che...

    RispondiElimina
  5. guarda che quelle sono anche le più capricciose, ne ho 'conosciute' certe..

    RispondiElimina
  6. troppo bello sto pezzo!
    ora leggo anche il post.
    ;)

    RispondiElimina
  7. :D se lo ascolti al contrario.. :p

    RispondiElimina
  8. Adoro questa pseudo "anormalità"....

    RispondiElimina
  9. Normalmente sono anormale.. poi a volte..

    RispondiElimina