sabato 4 maggio 2013

torno sù

Sono al terzo anno e mi cimento in un tormentatissimo flusso interiore che mi porti avanti e indietro, sopra e sotto, dal passato al presente, dagli alti ai bassi. E' viaggio fieramente femminile: prendo il necessario e tutto stipo con disordine accurato nel borsone semi-morbido ché non si deve mai rinunciare al proprio stile e alla propria linea di pensiero, ci si conceda qualche fermata breve a considerare l'altrui e si tiri dritto quando la roba esposta proprio non attira la nostra attenzione. Il mio è metodo astrattamente ben collaudato: mi tormento le unghie, le limo quanto basta a non sfilare le autoreggenti, efficace per avvertire il dolore, linea di dialogo continua dialettica con la morte. Il marchio riconoscibile dell'interiore in subbuglio, il segno del sospetto verso l'esterno, il colore della guerra eterna tra me e gli altri, quando sia nato, quanto sia cresciuto, dovrei soppesare e misurare, ma non potrei giungere ad alcuna soluzione, quindi accumulo identità sconvolta, soggetto scarsamente definito, compatto, imballo e spedisco, aggiungendo un piccolo biglietto di scusa destinato a chi riceverà il bagaglio scomodo. I conti con me stessa li faccio ogni giorno, ma c'è un teorema che possa aiutarmi a calcolare e definire il nucleo, a decodificare il punto focale? No, che non c'è. Narro e m'offro visioni, mie, assecondo personali intuizioni, interpreto la sostanza, emergo e m'affondo, supero ostacoli vecchi e ne invento di nuovi, mi vuoto e mi riempio di sottintesi e di mai detti. Allora qual è il punto? Non ce n'è. Questo è il punto.



8 commenti:

  1. sembra un po' un "dai che torno sù..." e un po' un andare tra alti e bassi, insomma un po' giù e un po' sù, ma se dici che torni, allora va bene:)

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    1. è proprio così, il fatto che torni? …

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  2. Perché partire se poi si deve tornare? Perché io ero ad A e sto andando a B se nella corsia opposta c'è gente che era già a B e sta venendo ad A? Se ognuno restasse dov'è ci sarebbe meno confusione in giro. Dicono che l'importante è il viaggio e non la meta. Col cazzo. Io soffro le curve.

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    1. le curve son quelle che preferisco. Ho avuto un'auto che sembrava quella per gareggiare al campionato di salita! :D

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  3. doveva essere presente il punto ?

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